Resuttano

Voluto da Giuseppe di Napoli,il paese fu fondato sulle terre del feudo Rachilepri e nacque ufficialmente il 7 giugno 1627. I suoi primi abitanti provenivano per lo più dai vicini centri delle Madonie: soprattutto le due Petralie. La sua popolazione crebbe progressivamente, ma la vita degli abitanti non scorreva florida: dediti all'agricoltura e all''artigianato, subivano le angherie di soprastanti e notabili, tanto che uno dei di Napoli, il principe Federico, nella visita fatta a Resuttano dal 14 novembre 1761 al 3 aprile 1762 redasse un vero e proprio codice di regole "principalmente per invigilare alla buona e esatta amministrazione della giustizia, affinché, non essend'oppressi li poveri da' ricchi o da' più comodi, si potessero togliere quelle prepotenze che d'ordinario sogliono accadere in que' luoghi dove la giustizia non è riguardata con quello rispetto si dovrebbe". In quell’epoca, e poi anche in epoche seguenti, la massa di coloni viveva di vita stenta. Le risorse erano esclusivamente agricole ed artigianali. In tali condizioni le carestie erano frequenti ed ogni trent’anni si ripresentava invariabilmente la peste. Al 1650 il paese contava 404 abitanti divisi in 115 famiglie. Solo nel 1812 terminava il feudalesimo, la nobiltà scompare, i grossi patrimoni si disfecero rapidamente a favore della piccola nobiltà di provincia e ancor di più a favore dei gabellotti, ovvero coloro che avevano in affitto i fondi agricoli.


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