Petralia Sottana

Le prime civiltà e le conseguenti manifestazioni artistiche di cui abbiamo testimonianza a Petralia Sottana risalgono al 3000 a.C.,al periodo paleolitico e neolitico di cui sono state rinvenute parecchie testimonianze nella grotta del "Vecchiuzzo", sita di fronte all'abitato, nella cosiddetta "Rocca delle Balate".

Difficile è seguire il percorso fino all'età della colonizzazione greca (750-730 a.c.), o affermare e i greci si spinsero fino a ridosso delle montagne delle Madonie.

Più certa è invece la presenza, nella zona, dei Romani, venuti in Sicilia, come è noto, da conquistatori. Più ricche sono le notizie riguardanti il periodo della dominazione araba, dall'820 circa alla venuta dei Normanni, sia nella toponomastica, sia nella conduzione agricola, sia nell'organizzazione madonita. E' certo che a Petralia (allora Batarliah) ci fosse una Moschea e quindi una presenza significativa di arabi, un Signore, Maimun (Gaito), e probabilmente anche la sede di un Emirato.

La conquista dei Normanni (1062) travolge gli insediamenti arabi (la loro era anche una persecuzione religiosa) per cui niente o pochissime vestigia rimangono oggi in Sicilia sicuramente attribuibili oggi agli arabi. 

Con i Normanni si apri il lunghissimo periodo del feudalesimo, che in Sicilia e nel Mezzogiorno si protrasse fino alla Costituzione nel 1812, con tutte le implicazioni abbastanza note. Petralia, nei primi tempi, fu terra demaniale; ebbe forse un conte Giliberto di Monforte (1201), poi venne assorbita dalla contea di Collesano.

Notizie storiche certe sull'esistenza delle due Petralia Soprana e Sottana, si hanno soltanto nel 1258 quando Manfredi, figlio dell'Imperatore Federico II, conferisce l'investitura della Contea di Collesano a Enrico Ventimiglia. Le due Petralie, accorpate nella baronia delle Petralie, vivono le vicende dei Ventimiglia, sia nell'unificazione delle due Contee, Geraci e Collesano, sia nella loro separazione.

Dopo il 1412, finisce il Regnum e ha inizio il Viceregno. Delle Petralie diviene Signore Pietro Cardona (1444), figlio del primo vicerè di Sicilia. Con il matrimonio della vedova Moncada di Paternò con il Duca di Montalto, Petralia si trova quasi al centro di un immenso patrimonio che va da San Mauro, Collesano, Geraci, Caltanissetta, Paternò. Gli ultimi eredi dei Moncada di Montalto appartengono alla famiglia degli Alvarez Ferradina di Toledo, il cui ultimo erede Francesco Alvarez arriva fino alla eversione della feudalità del 1817.

Con i Borbone, Petralia segue le sorti della costituzione del Regno delle Due Sicilie, con un suo Decurionato e con i suoi organi amministrativi, il suo Consiglio Civico e le sue prerogative. Nel 1860, partecipa con un gruppo di volontari garibaldini alla liberazione della Sicilia dai Borbone ed alla costituzione dell'unità d'Italia. Petralia fu antiborbonica e si impegnò in prima linea alla formazione della nuova nazione: prese parte alle diverse rivolte (1812, 1820, 1848) tutte soffocate nel sangue, fino alla rivalsa del '60.

http://www.petraliavisit.it/

 


Comuni Contigui
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