Cerda

Nell'’attuale territorio di Cerda si trovava un casale chiamato Calcusa, che faceva parte della Contea di Golisano. Nel 1430 fu distaccato dalla contea dal Re Alfonso V, detto il Magnanimo, figlio di Ferdinando I D’Aragona, e ceduto al conte di Geraci, Giovanni Ventimiglia, dal conte Gilberto Centelles sotto sua diretta autorizzazione.   L’erede di Giovanni, Luciano Ventimiglia, signore di Castronuovo nel 1453, vendette il feudo, con diritto di riscatto entro 20 anni, ad Antonio de Simone Andrea. Per i due secoli successivi il feudo rimase nelle mani della famiglia Bardi. Nel 1526 il re Carlo V concede l’autorizzazione a riunire gente nei feudi di Calcusa presso il “Fondaco Nuovo”. Viene fondato un borgo come stazione di sosta per chi si inoltra nelle madonie o verso l’interno della Sicilia con il nome di Taverna Nuova o Fondaco Nuovo. Poi dalla famiglia Bardi il feudo passò alla famiglia San Esteban y de la Cerda, da cui prende il nome l’attuale borgo, elevato a Comune nel XIX secolo.


Comuni Contigui
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